Il generale Sergio Costa è il nuovo ministro dell’Ambiente  

1 giugno 2018
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sostenibilità

Classe 1959, laurea in Scienze Agrarie, master in Diritto dell’Ambiente. Il nuovo ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, è il comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali che si è occupato in prima persona dello scandalo rifiuti tossici, tra Caserta e Napoli, nell’inchiesta della ‘Terra dei fuochi’.

Profondamente critico nei confronti della riforma Madia, che ha accorpato il corpo forestale alle altre Armi, come scrive Repubblica ha sempre sottolineato il ruolo centrale della forestale nella lotta alle ecomafie.

“Siamo l’unica forza di polizia specializzata nei settori di ambiente e natura – spiegò in un’intervista al quotidiano – e questo deriva dal fatto che veniamo preparati sin da giovani. Una peculiarità che perderemmo se finissimo nella polizia o nei carabinieri”. Nonostante l’opposizione sua e di tanti altri colleghi, il corpo forestale fu comunque accorpato ai Carabinieri: “Il giorno dell’annuncio, personaggi vicini alle ecomafie operanti tra Napoli e Caserta hanno acquistato dolci e spumante per festeggiare la notizia. È un segnale, no?”, raccontò Costa.

L’articolo 1483 del Codice dell’ordinamento militare impone a tutti i militari in servizio “di mantenersi fuori in ogni circostanza dalle competizioni politiche”. Possono essere iscritti ai partiti, ma non avere incarichi interni. Per questo motivo Costa, sull’esempio di altri suoi colleghi, dopo l’annuncio di marzo da parte di Di Maio si mise in licenza temporanea in attesa dell’esito delle elezioni.

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Credits: Agostini Lab Srl