Vino biologico, nel 2017 balzo da record

9 maggio 2018
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MERCATO

In soli 5 anni gli italiani che comprano vino bio passano dal 2 al 41%.È boom del biologico anche nel mercato del vino. A certificarlo i dati dell’osservatorio Wine Monitor di Nomisma, su dati Nielsen, diffusi alla cinquantaduesima edizione del Vinitaly appena conclusa. Fino a febbraio 2018 il 41% degli italiani tra i 18 e i 65 anni ha consumato almeno una volta, a casa o fuori, un vino a marchio biologico. Il balzo è enorme e si è realizzato in pochissimo tempo, se si considera che nel 2013 questa percentuale era del 2%. Il merito è da attribuire in gran parte alle aziende che hanno scommesso sul biologico: negli ultimi dieci anni la percentuale di vigneti coltivati in biologico è cresciuta del 175% e, secondo i dati diffusi da FederBio, è raddoppiata in quattro anni passando dai 52.000 ettari del 2012 ai 103.500 del 2016, per una produzione totale di circa 500 milioni di litri. In tutta Europa sono 328.000 gli ettari di vigneto coltivati in biologico, l’8,5% dell’intera superficie coltivata a vite nel mondo, di questi un terzo sono in Italia.

Secondo l’osservatorio Wine Monitor le vendite di vino biologico nella GDO hanno raggiunto i 21.6 milioni di euro solo nella grande distribuzione, un aumento dell’88% sullo stesso periodo del 2017, a fronte di un più modesto aumento del 3% sul mercato del vino in generale. La quota di mercato del vino biologico pesa per l’1,2% sul totale delle vendite di vino, mentre nel 2017 era dello 0,7%. Rispetto al 2016 le referenze di vino biologico sugli scaffali della grande distribuzione sono aumentate del 118%.

Il vino biologico più venduto è il rosso, apprezzato dal 49% dei clienti della GDO, il 72% in più rispetto al 2017. I bianchi, invece, fanno registrare la crescita più elevata raggiungendo un 151% in più rispetto a un anno fa. Tra le regioni italiane al primo posto per vendite si attesta l’Abruzzo con poco meno di 4 milioni di euro, seguono Veneto, Toscana e Sicilia tutte con vendite superiori ai 3 milioni. Il Piemonte è la regione dove si registra il maggior incremento di vendite rispetto all’anno precedente peri al 415%, mentre in Emilia-Romagna l’incremento è del 233%. Il successo del vino biologico italiano non riguarda solo il mercato interno, cresce anche l’export che, come sottolinea FederBio, resta lo sbocco più significativo per le cantine biologiche italiane, con in testa la Germania seguita da Stati Uniti, Svezia, Canada, Svizzera, Cina, Regno Unito e Giappone.

Tra le motivazioni all’acquisto di vino biologico in alternativa a vino non biologico date dai consumatori al primo posto c’è il rispetto per l’ambiente, scelto dal 76% degli user, seguono: salubrità, scelta dal 61% degli user; autenticità, scelta dal 50% degli user. Ai piedi del podio le qualità organolettiche, che sono un fattore decisivo per il 43% dei consumatori.

Dunque anche per quanto riguarda il vino assistiamo alla tendenza di un consolidarsi di una propensione all’acquisto biologico, “Il vino bio non è più una moda, è piuttosto – afferma la vice presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini – il riconoscimento da parte del mercato dello stretto legame del vino con il territorio e la sua tutela ambientale, sociale ed economica. Il vino più di altri prodotti rappresenta questo in Italia e ancor più all’estero, proprio per la peculiarità del nostro Paese di avere un vino per ogni territorio”.

vincenzo menichella

Tra vino naturale e biologico, l’occasione per l’Italia

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Credits: Agostini Lab Srl