Tra vino naturale e biologico, l’occasione per l’Italia

13 aprile 2018
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MERCATO

E’ tempo di Vinitaly, la manifestazione più importante per il mercato dei vini, fiore all’occhiello dell’Italia che è legata al lavoro della terra. 

Quest’anno, giunta alla sua 52/a, la manifestazione conferma la sua attenzione reale al mercato, con una presenza internazionale in crescita (+25%) e grande apertura ai vini naturali e bio. Anche quest’anno ci sarà Vinitalybio, il salone speciale dedicato alla promozione del vino biologico certificato, in collaborazione con federbio. Saranno 74 le aziende italiane e straniere ospiti, con le loro etichette certificate segno di un approccio che privilegia il nostro Paese.

Oggi l’Italia è il primo produttore di vino certificato biologico al mondo con circa 800 produttori registrati a una decina di associazioni, una superficie pari all’1% del totale vitato del nostro paese e una produzione di circa 500 milioni di litri. Nel 2016 le vendite sono ammontate a 275 milioni di euro, con un balzo del 34% rispetto all’anno precedente. Di questi, 192 milioni hanno rappresentato il valore del vino esportato, in rialzo del 40% sul 2015, mentre il progresso sul mercato interno è stato del 22%, come confermano i dati Nomisma. Tra le etichette più apprezzate, sicuramente, Francia e Spagna; ma, come conferma il Sole 24 ore, si fanno strada anche i produttori sloveni, greci, portoghesi, slovacchi e austriaci.

Segnaliamo un convegno, “Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un’informazione chiara e trasparente al consumatore”, dove il confronto tra diverse dinamiche espresse nel mondo dei vini bio-naturali (produttori, distributori, esperti, certificazione) sarà utile per comprendere il settore.

Sempre all’interno dei padiglioni anche ViViT, organizzato da Vi.Te, Vignaioli e Territori, con i produttori di tutto il mondo che ‘vogliono esprimersi nella trasparenza, autenticità e individualità’. Produttori legati al filo che unisce territorio e biodiversità.

Vino bio o naturale. Il dibattito è acceso e non certo risolto con la certificazione per l’agricoltura biologica che sta caratterizzando ormai anche lo sviluppo di intere zone vocate (come in Franciacorta, meno per il Prosecco dai confini sempre più estesi). In concomitanza con a fiera di Verona, sono molti gli appuntamenti fuori salone o paralleli che renderanno articolato e approfondito questo momento. Lunedì prossimo, alla Loggia Antica nell’ambito di Vinitaly and the city, ci sarà la masterclass ‘Più naturale di così’. Tra esperienze e degustazione, un lezione sul vino naturale.

“Non sempre biologico significa senza chimica”. Così la pensano i vigneron che si troveranno a ViniVeri, alle porte di Verona. Saranno 150 (il doppio di Vinitalybio) e ci tengono a segnalare la loro distanza dal mondo della certificazione bio. “All’amore per la natura e al rispetto delle risorse e dei ritmi della terra”, è questa l’ispirazione per questi 3 giorni. La Regola di ViniVeri esclude per i vini naturali sostanze invece ammesse dai disciplinari del biologico, per una qualità che non indugia più sui ‘difetti’ che un tempo caratterizzavano il ‘vino del contadino’, ma che anzi è riuscita a trovare una sua strada espressiva.

In provincia di Vicenza, a poca distanza, si svolgerà Villa Favorita organizzata da Vinnatur. Saranno 158 i produttori provenienti da 6 nazioni diverse. Vini naturali e soprattutto esperienze personali peculiari da raccontare.

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Credits: Agostini Lab Srl