Générations futures, la frutta francese tra i pesticidi

23 febbraio 2018
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sostenibilità

Frutta contaminata al 72 %, verdure al 41%.

L’associazione francese Générations futures lo scorso 20 febbraio ha diffuso un rapporto con i dati raccolti in 5 anni dal DGCCRF, il ministero dell’agricoltura francese, con le analisi dei residui di pesticidi trovati su frutta e ortaggi convenzionale in commercio.

Come spiega in un articolo le Monde, il 72% dei campioni di frutta analizzati e il 41% delle verdure risultano contaminati. I test fanno parte dei dati ufficiali dell’agenzia della repressione frodi francese che monitora alcune categorie dei prodotti in commercio sui banchi dei supermercati e grossisti.

È una ricerca senza precedenti in Francia,” spiega François Veillerette, direttore di Générations futures. C’era una richiesta da parte dei consumatori: in mancanza di dati sul nostro territorio, si basavano su dei studi nord americani anche se le sostanze attive non sono le stesse, come neppure lo sono i metodi di produzione”.

I dati raccolti comprendono 19 diverse tipologia di frutta, 33 invece le categorie tra le verdure, analizzate dal 2012 al 2016 con 11.103 diverse campionature. La frutta maggiormente inquinata risulta, nell’ordine, uva con 89%, clementine e mandarini e ciliegie (88%), pompelmo (86%), fragole e pesche/pesche noci (83%). 

Al contrario, prugne (35%), kiwi (27%) e avocadi (23%) sono i frutti con meno pesticidi. I limiti massimi di residui (LMR) determinati dell’Unione Europea che variano per sostanza attiva o alimento, sono superati nel 2,8% dei casi da ciliegie, mango, papaia e le arance.

Sul banco delle verdure, invece,una media di 4 campioni su 10 presentano residui di pesticidi quantificabili, sono il sedano verde (85%), le erbe aromatiche (75%), l’insalata belga (73%), il sedano rapa (72%) e la lattuga (66%) ad esser più colpiti. Invece, si trovano meno residui sulle rape rosse (4%), gli asparagi (3%) e il mais dolce (2%). 

Per gli ortaggi, la LMR è superata per 3,5% dei campioni analizzati, i particolare dalle erbe aromatiche, il sedano verde, le bietole e le rape.

Questo studio ha però un limite: mancano i dati su concentrazione, nomi commerciali, numero e natura dei pesticidi ritrovati sugli alimenti testati. Anche per questo i consumatori, hanno iniziato ad avere seri dubbi sul sistema dei controlli.

lauriane borget

 

Le raisin et le céleri en tête des fruits et légumes les plus contaminés par les pesticides, Audrey Garric, lemonde.fr

Il rapporto completo è scaricabile sul sito generations-futures.fr

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Credits: Agostini Lab Srl