Torna il Regno Unito

27 settembre 2017
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MERCATO

Il mercato biologico del Regno Unito sale a 2,82 miliardi di euro di fatturato. Il biologico inglese ritorna ai valori che lo caratterizzavano prima della stretta finanziaria che nel periodo 2007-2008 aveva messo in ginocchio i consumi.

I nuovi dati elaborati da Kantar Worldpanel per Soil Association mostrano che le vendite di prodotti biologici sono aumentate del 6,3% nelle prime 52 settimane di quest’anno (fino al 13 agosto).

Si prevede un leggero rallentamento fino alla fine dell’anno, che dovrebbe portare ad + 5,5% finale per il 2017 (nel 2016 era il 7%).

Le prime tre categorie di vendita sono i freschi (pasti pronti), i prodotti lattiero-caseari e l’ortofrutta. Il dato più importante, rilevato da Nielsen Scantrack, è quello relativo all’ortofrutta dove si registra un +39% delle vendite negli ultimi 4 anni.

Se Londra rimane la regione dove si concentra maggiormente il mercato bio inglese, nelle zone a sud-est e sud-ovest si concentra una forte crescita, soprattutto nel target composto da consumatori giovani e piccole famiglie, interessati ad una spesa etica.
L’etica dei produttori e la provenienza dei prodotti sono fattori più importanti, rispetto agli sconti o prezzi bassi, per questi acquirenti, ed è un segmento che sta crescendo. Infatti, come conferma una ricerca firmata England Marketing, oltre il 50% degli acquirenti sono attivamente alla ricerca di certificazioni e marchi di reale garanzia del prodotto.

Accanto all’ortofrutta, a determinare la crescita del bio ha sicuramente contribuito il fattore innovazione che ha caratterizzato categorie come tè, “burro” veg, “free from”, barrette energetiche e cereali. Una maggiore offerta di gamma ha ampliato il mercato e una disponibilità di prodotti negli shop online, discount e piccoli negozi e rivenditori, quindi non solo la gdo dove, come invece succede in Italia, sembra invece concentrarsi l’interesse.

Parlando all’evento, Dan Rusga, direttore marketing a Yeo Valley, il più grande marchio organico britannico, ha dichiarato:

“I comportamenti dei consumatori stanno cambiando, perchè danno sempre più importanza alla qualità dei prodotti e alla loro tracciabilità – spiega il direttore marketing di Yeo Valley, Dan Rusga, al sito Natural Product Global – ora al centro delle strategie di produttori, brand e retailer”.

Ma non è tutto florido nel mondo green britannico e ci sono molte sfide. Le vendite stanno crescendo più lentamente rispetto altri mercati europei (Francia e Danimarca hanno visto una crescita del 14%, Germania 10%) e Nord America (Usa + 9%) e la quota del bio nel mercato food e beverage, con il suo 1,5%, è ancora relativamente basso per gli standard europei.

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Credits: Agostini Lab Srl